Cari amici del ROAD TOSCANA con questo articolo vorremmo dare l’ultimo saluto ad un grandissimo uomo un Toscano doc, lui sì che le strade le conosceva bene, sto parlando di FRANCO BALLERINI commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada maschile. FRANCO BALLERINI ci ha lasciato in seguito ad un incedente occorsogli durante il Rally Città di Larciano (PT) domenica 7 Febbraio; aveva 45 anni. Oltre che un grande corridore, BALLERINI è stato un ottimo commissario tecnico, chi non ricorda le 4 vittorie del Titolo mondiale negli anni 2002,2006,2007,2008 con i ciclisti CIPOLLINI, BETTINI e BALLAN inoltre la vittoria della medaglia olimpica nel 2004 sempre con BETTINI. Da ciclista professionista BALLERINI vinse per 2 volte (1995-1998) la classica, quella che a mio dire è la gara ciclistica più bella la PARIGI-ROUBAIX, la passione per questa corsa classica valse a BALLERINIla cittadinanza onoraria della città di ROUBAIX. Con lui muore una parte di sport nazionale, appassionati e non, lui era un modello per ogni sportivo, ma sopratutto ci mancherà la sua spontaneità; addio FRANCO ci mancherai.
Cari amici del ROAD TOSCANA vorrei presentarvi un amico che assiduamente segue passo passo la preparazione del viaggio, anche perché è talmente curioso che deve mettere il naso da tutte le parti; non parlo di una persona ma di un piccolo gatto che scherzosamente è stato battezzato CLAUDIANO (come il tronista di Bisio). E’ un piccolo batuffolo rosso ma fa compagnia in casa e per questo diventerà la mascotte del viaggio; posso dirvi che tutto avrei pensato nella vita tranne avere un gattino e per questo avevo scommesso anche con Marco, ma sono contento di aver perso, per cui ecco a voi CLAUDIANO.
Cari amici del ROAD TOSCANA, ci ritroviamo dopo qualche giorno d’assenza legato ad una curiosa ricerca che io e Marco siamo andati ad effettuare. Premettiamo che abbiamo deciso di recarci a MONTEPULCIANO e integrarlo come tappa al nostro ROAD, così vi porteremo la testimonianza di chi ha vissuto le riprese del film NEW MOON ed ha conosciuto gli attori del cast.
Premesso ciò io e Marco abbiamo deciso di saperne di più su questi Vampiri e sopratutto la loro collocazione in terra di Toscana, non ci crederete ma dopo una dura ricerca qualcosa d’interessante è uscito; purtroppo per i fan di TWILIGHT non era ne Robert Pattinson ne Kristen Stewart ma la leggenda dell’ ARTEMISIA . Le leggende ed i miti che circondano la figura misteriosa del Vampiro sono sparse in tutta Europa, ma trovano una forte credenza nell’area Balcanica, in Italia vive il mito del Vampiro mediterraneo descritto con aspetto femminile e tormento dei viandanti nonché di bambini. L’ ARTEMISIA è una strega/vampiro toscana che succhia il sangue dei morti; questo particolare personaggio trova la sua collocazione nelle leggende della Lucchesia ovvero la bellissima provincia di Lucca; viene descritta fisicamente come una donna alta, magra e prospera con una propensione agli spostamenti notturni, ha capelli rossastri legati ed un viso bianco con profondi occhi verdi, la tradizione vuole che riesca con un solo sguardo a far innamorare le sue vittime. L’ ARTEMISIA non è una donna da sottovalutare, solare e gioiosa durante la sua vita mortale, uccide e si nutre di sangue per paura di legarsi alle persone; viene descritta come cordiale e ben educata ma anche spietata con gli uomini che ama far impazzire prima di ucciderli con estrema violenza. Cari lettori ed appassionati del genere, ora avete la descrizione di un vampiro toscano, per cui se vi trovate in terra di Lucchesia ricordatevi di quanto detto da noi del ROAD TOSCANA.
Appassionati del ROAD TOSCANA, oggi vi forniremo altre notizie riguardanti il nostro viaggio per le vie della sempre magnifica Toscana.
1) Finalmente è stata decisa la data di partenza, pronti e via lunedì 26 APRILE 2010 (orario elastico tra le 07:00 e 11:00)
2) Io e Marco abbiamo studiato il percorso su una cartina stradale, alla vecchia maniera, cosicché proveremo a non perderci e sopratutto non percorreremo mai la stessa strada due volte (notare autostrada esclusa a priori).
3) Riallacciandoci al discorso strade vi anticipiamo che nel segno della devozione per i nostri utenti nonché dalle numerose richieste che ci sono arrivate il ROAD TOSCANA transiterà nelle città di VOLTERRA e MONTEPULCIANO. Lo facciamo sopratutto per voi fans della saga di TWILIGHT però non vi aspettate una permanenza lunga, il nostro itinerario è ben definito ma per voi cercheremo di contattare qualcuno che abbia avuto rapporti con il cast del film e magari un Volturo.
Detto questo vi possiamo anticipare che batteremo tutta la Toscana e ve la descriveremo in tempo reale, ora stiamo finendo di assemblare la moto e di catalogare l’equipaggiamento, il lavoro è ancora lungo ma aprile è dietro l’angolo; ciao a tutti alla prossima.
Ciao amici del ROAD TOSCANA oggi vorrei fare, se ci riesco la recensione di un libro, non che ne sia in grado ma ci proverò; non vi parlerò del best della classifica, ma vorrei raccontarvi sotto forma di storia quello che per me è il best assoluto nella categoria delle poesie a me tanto care.
I FIORI DEL MALE di Charles Pierre BAUDELAIRE 
Il poeta ad oggi da me celebrato era nella cerchia dei cosiddetti poeti maledetti, ovvero poeti che scrissero le loro opere più belle sotto l’effetto dell’Assenzio la sinistra bevanda che porta a stati d’allucinazione e naturalmente sotto l’effetto di oppio…. In questo libro il poeta ha espresso tutto il pensiero, tutto il cuore, tutta la religione tutto il suo odio. Nel libro il poeta ci guida in un viaggio immaginario tipico della vita di BAUDELAIRE, ci viene espresso il concetto dell’angoscia di vivere al quale viene contrapposta un’ideale divino fatto d’amore e di bellezza, dall’altra parte la morte vista come fonte di salvezza ottenuta attraverso il peccato, l’alcool la ribellione da tutto e da tutti. I fiori del male esprimono dunque la vita secondo Baudelaire, divisa in diverse sezioni: Spleen et Idéal, Tableaux Parisiens, Le Vin, Fleurs du Mal, Révolte, La Mort. Logicamente per i tempi che correvano l’opera fu immediatamente sequestrata e l’editore processato insieme al poeta; alla morte del poeta i suoi scritti hanno continuato a inneggiare la sua memoria nel tempo, ancora oggi il mito di Baudelaire vive nell’animo di ogni poeta amante dei piaceri,delle innovazioni e dell’assenzio, incarnando lo spirito cupo della persona che rapportata ai giorni nostri sarebbe di tendenza. Ritornando al libro, l’apertura ”Spleen et ideal” Baudelaire esprime lo stato di malessere del poeta il quale si sente uno spirito superiore agli uomini capace di percepire con la sua sensibilità le correlazioni tra oggetti, profumi e gli elementi della natura , ma a causa di queste capacità il poeta viene maledetto dalla società , inoltre diventa oggetto di scherno. Baudelaire accosta questa condizione all’albatros il grande uccello marino, il poeta si immedesima nell’albatros che s’innalza sopra a tutti ed una volta sulla terra ferma si sente come paralizzato; inoltre l’uccello marino viene visto come l’aspirazione dell’uomo ad un intelletto superiore. La causa della sofferenza del poeta è lo spleen (milza), un’angoscia esistenziale profonda che Baudelaire descrive in quattro splendidi componimenti tutti col titolo di “Spleen”. Nella seconda sezione “Tableaux parisiens” il poeta cerca di fuggire da uno stato angosciante, tuttavia il tentativo si rivela vano poiché nelle osservazioni compiute nelle grandi città, trova soltanto gente sofferente. Le poesie di questa sezione rappresentano l’angoscia della città moderna. Anche le sezione successive “Le vin” e “Fleurs du mal” sono tentativi di fuga dal mondo che lo circonda rifugiandosi nell’alcol e nell’alterazione delle percezioni. I fiori del male, sono dei momenti di paradiso artificiale creati dalla mente del poeta, illusori; un percorso che nello svanire ci catapulta a “Le revolte” il rinnego di Dio. L’ultimo appiglio per l’animo del poeta è la morte, intesa come distruzione poiché solo l’ignoto rappresenterebbe una novità. 
Cari amici, potrei azzardare un paragone con i tempi odierni, cmq ho scritto questa recensione o tale perché molte persone mi hanno domandato quale fosse il mio autore mentore e che cosa vedo nelle sue opere; logicamente non sono neanche 1/10000000 del grande Baudelaire ma amo pensare che sia stato un precursore dei tempi moderni.
Cari amici del ROAD TOSCANA oggi si è conclusa il mitico raid della DAKAR edizione 2010, la corsa a tappe su terreni da fuoristrada (e quando dico fuoristrada intendo di tutto). Purtroppo per motivi legati alla sicurezza la corsa non si svolge più in terra d’Africa bensì in sud America (Cile-Argentina). Il trionfatore nela categoria delle due ruote quest’anno è stato il francese Cyril DESPRES già trionfatore nelle edizioni africane del 2005 e 2007; il 3 volte campione a bordo della KTM 690 del team RED BULL ha svolto una corsa tattica che l’ha portato al comando alla terza tappa e vi è rimasto fino alla fine. Altri piloti si sono distinti nell’edizione 2010, lo sfortunato Marc COMA vincitore di 5 tappe, David CUSTEU a bordo dela SHERCO e gloria per i colori italiani, la mitica APRILIA RXV450 guidata da Francisco LOPEZ CONTARDO si è piazzata al terzo posto assoluto con ben 3 vittorie di tappa. Una nota particolare va allo sfortunato Luca MANCA infortunatosi durante la 6° tappa, il ROAD TOSCANA ti augura una pronta guarigione.
Ora veniamo alla questione personale, sinceramente mi auguro che la DAKAR torni al più presto in Africa perché il fascino africano e tutt’altra cosa; inoltre ho un bellissimo ricordo legato alle moto in Africa. Ricordo di essere andato in ferie nel 2003 dalle parti del Mar Rosso, e lì provai per la prima volta la moto nel deserto, un’emozione unica, irripetibile; se avessi la possibilità ogni anno sarei ai nastri di partenza della DAKAR vi ripeto l’Africa è l’Africa anche solo per le sensazioni che si provano a cavalcare la moto in quegli immensi spazi di sabbia e rocce.
Cari amici del ROAD TOSCANA aggiorniamo il nostro diario di preparazione con una notizia poco piacevole, Marco si è infortunato ad un ginocchio e ne avrà almeno per 30 giorni più la riabilitazione. Marco è scivolato sul ghiaccio per aiutare un automobilista che aveva appena avuto un incidente, nel tentare di smuovere l’auto incidentata sempre causa ghiaccio, il ginocchio si è girato in maniera innaturale provocando qualche problema ai legamenti.
Forza Marco riprenditi presto, anche Ewan McGregor durante la preparazione di Long Way Down si era rotto una gamba e se tanto mi dà tanto speriamo di riscuotere anche noi successo.
Dai Marco siamo tutti con te, la pietra dura non si sgretola, auguri di pronta guarigione by Alessio e Johnny.
Salve cari amici appassionati di avventure, oggi il ROAD TOSCANA s’immerge in vecchi ricordi e vi parlerà del destino.
Il titolo dell’articolo è preso da un film del grandissimo regista Danny Boyle (per chi non lo sapesse ha vinto l’Oscar con il film The Millionaire”), ed in interpretato dal mio attore preferito Ewan McGregor. Questo film anche se un po’ datato descrive comunque un essenza che caratterizza noi autori del Road Toscana ovvero vivere un po’ fuori dall’ordinario. Il film parla di due giovani completamente diversi, la ragazza Celine interpretata da Cameron Diaz è una giovane ricca, consumista e sopratutto superficiale, mentre Robert (McGregor) è un semplice uomo delle pulizie un po’ goffo, che sogna di scrivere il grande bestseller americano. I due vivono praticamente in mondi separati ma una serie di coincidenze del destino li porterà a vivere un’avventura fuori dagli schemi ed alla fine con un aiuto “celestiale” i due s’innamoreranno e verranno guidati in una vita esagerata.
Io e Marco non abbiamo intenzione di sposarci, ma da quando ci conosciamo abbiamo sempre vissuto fuori dall’ordinario e posso dire di avere un’altro dei pochi amici veri.
Per tornare al tema del film e del nostro viaggio; il destino con le sue alchimie ha incastrato una serie di eventi che ci condurranno in viaggio su una moto per la Toscana alternativa alla scoperta di leggende ed antiche credenze e come il Robert del film anche noi siamo dei sognatori magari un po’ goffi ma sicuramente di cuore, persone che hanno un’armonia interiore e si accontentano di vivere felici. Scrivo ciò perché ho trovato per caso questo film in uno scaffale di un supermercato e mi ha fatto venire in mente quante cose in comune ha il Robert del film con la vita comune delle persone. La preparazione del viaggio va avanti sempre all’insegna di una vita esagerata.
Cari amici vicinie lontani, siamo ormai agli sgoccioli di questo 2009, il primo decennio si è chiuso con un bilancio positivo (almeno per il sottoscritto), volevo augurare a tutti un bellissimo 2010 spero ricco di soddisfazioni e che i vostri sogni si avverino e se non dovessero avverarsi continuate a sognare, perché solo chi sogna vive bene la vita e guarda il futuro con ottimismo.
I propositi per il 2010? Sicuramente realizzare al meglio il ROAD TOSCANA a fine aprile e poi chissà sognare è lecito. Divertitevi ovunque voi siate ci vediamo nel 2010 un saluto ed un abbraccio Alessio.
Cari amici, il Road Toscana è ancora una volta costretto a raccontarvi alcune tristi notizie accadute durante il week end natalizio, mentre tutti festeggiavano il Santo Natale, il maltempo ha dato il meglio di sé abbattendosi con tutta la sua forza sulla povera montagna pistoiese provocando enormi danni e disagi, ma andiamo con ordine:
24 Dicembre una serata all’insegna della forte pioggia battente, allagamenti vari, la neve dato anche l’innalzamento delle temperature si è sciolta ed il tutto è stato riversato nel bacino del fiume Lima e dei suoi torrenti affluenti, si era temuto il peggio ed addirittura si era parlato di evacuazione degli abitanti della frazione della Lima, ma forse l’unica nota positiva si è verificata in quella serata, perché cari amici le Dighe hanno retto alla grande e il lavoro di tecnici ed ingegneri ha fatto sì che non vi fossero problemi di fuoriuscite d’acqua dai bacini, ma poi…………….
25 Dicembre il Santo Natale è iniziato con una serie di frane che hanno ostruito le principali vie di comunicazione della Montagna P.se, partendo dall’alto lungo la S.P. 20 in loc. Pian di Novello una frana ha reso necessaria la chiusura della strada almeno fino a lunedì 28 dicembre; in mattinata una piccola frana ostruiva il passaggio lungo la SS12 del Brennero in loc. Casotti di Cutigliano il tutto risolto in breve tempo, ma la SS 12 ancora protagonista, disagi per allagamenti in loc. Livogni nel comune di San Marcello P.se, un’altra frana ha bloccato fino a domenica 27 l’abitato di Popiglio sempre sulla martoriata SS 12, in loc. La Lima sono state evacuate 2 famiglie perché la frana ha raggiunto e toccato le abitazioni il tutto condito da allagamenti vari e disagi alla circolazione. Nel comune di Sambuca P.se una frana ha reso necessaria la chiusura della SS 64 Porrettana con traffico deviato dentro l’abitato di Pavana, isolato l’abitato della frazione Torri; ma il clou si è avuto nei pressi e lungo il fiume Reno, la frazione di Orsigna abitato montano del comune di Pistoia è rimasta isolata per due giorni causa altra frana e arriviamo al giorno fatidico…..
26 Dicembre, l’ep
isodio più grave del week end natalizio si è verificato nella frazione di Pracchia dove alle 10 del mattino circa un’enorme frana ha riversato nel fiume Reno già ingrossato dalle piogge una quantità di fango e detriti ostruendo il fiume stesso e provocando un allagamento di una casa sita sotto strada, per il salvataggio dei due coniugi che erano all’interno dell’abitazione si è reso necessario l’utilizzo di un elicottero; ma la paura grande si è avuta verso le 12:00 quando si è temuto che il Reno ostruito schizzasse a pressione come un idrante sul piccolo abitato di Pracchia, il piano di evacuazione era pronto a partire, poi ha smesso di piovere ed il sapiente lavoro dei soccorsi ha scongiurato l’allagamento, al momento l’acqua è diminuita ma ha ricominciato a piovere ed ora si fa la stima dei danni, piccoli e grandi interventi serviranno per ripristinare la sicurezza in questi luoghi colpiti dal maltempo e già fioccano le polemiche ma intanto qualcuno è senza casa, il nostro commento pessimista è che l’inverno è iniziato ora e per la bonifica dei luoghi franati servirà almeno un po’ di bella stagione.
Noi del Road Toscana impegnati sul campo sensibilizziamo tutti coloro che vogliano dare una mano a collaborare con gli enti preposti alla sicurezza per prevenire nuove frane e allagamenti, grazie a tutti.




